Maggio 19, 2008

Ribellione alla multa?

Dopo i vigili, i carabinieri. I giovani torinesi della movida di piazza Vittorio si ribellano alle multe serale e se la prendono con le forze dell’ordine, inviate colà per fare vendemmia di verbali e quindi di soldi. Ma le forze dell’ordine vanno da quelle parti anche (speriamo soprattutto) al fine di far rispettare le regole del codice della strada in tema di parcheggi. Che ne pensate? C’è discriminazione tra l’automobilista che sosta in doppia fila e lo spacciatore di cocaina? Esiste un doppiopesismo di comodo volto a fare cassa? Oppure vigili e carabinieri sono altrettanto inflessibili nei confronti di prostitute, pusher, venditori abusivi floreali e di mercanzia contraffatta? A voi l’ardua sentenza…

Ottobre 5, 2007

Torino è in Italia?

Le odierne preghiere, da parte della nomenklatura torinese, rivolte a Romano Prodi affinché finanzi parte del prolungamento del metrò, fanno tornare alla mente quanto a Roma considerino Torino periferia. Mentre noi ci riteniamo capitale di questo e di quello, gli (altri) italiani spesso ci considerano un corpo estraneo. Anche per questo, la capitale finanzia poco e male le nostre opere. Nelle altre grandi città la pioggia di denari è possente e costante, qui da noi si usa il contagocce. Prima la scusa era che, con quello che costava la Fiat allo Stato, che Torino almeno non rompesse le balle per altri finanziamenti. Ora, visto che le Olimpiadi hanno portato denaro in città, molti potenti della capitale dicono tra i denti: ne volete ancora? Pare di sì, ne vogliamo ancora, anche perché le tasse continuiamo a pagarle, come e più del resto degli italiani.

Ottobre 3, 2007

Il manganello è buono solo se è di sinistra

chiampailvigilesito.jpg da www.perotorino.it

La repressione “buona” è di sinistra. La repressione “cattiva” è di destra. Lo afferma il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, in una intervista odierna a Repubblica. Per la cronaca, Chiamparino è di sinistra. La repressione buona si accompagna a politiche per l’integrazione (manganello e manuale) di cui secondo Chiamparino la sinistra ha il monopolio. Quella cattiva, che a suo avviso caratterizza la destra (manganello e basta) è violenza gratuita, magari un po’ sadica, con un istinto innato alla tortura e alla cattiveria. Picchiare a caso in mezzo alla folla, uccidere studenti come in piazza Tien An Men. Finalmente abbiamo capito, grazie Sergio, se ci arriverà una manganellata da parte tua, sapremo che lo fai col cuore e senza astio. In effetti i nazisti (nazional socialisti) erano esponenti della sinistra patriottica. Molto ma molto patriottica, quelli che i monarchici consideravano pericolosi bolscevichi. Niente a che fare con i liberali, i repubblicani, i democristiani; molto a che fare con i comunisti e, appunto, i socialisti. Del resto il buon compagno Stalin aveva modi e abitudini (l’amore per la divisa e per il campo di concentramento, ad esempio) piuttosto simili a quelli del camerata Adolfo. Seguendo il sillogismo chiampariniano, inoltre, in Birmania certamente esite un piano per l’integrazione, visto che il governo è comunista e quotidianamente ammazza chi dissente dalla falce e dal martello. Oppure si tratta di un governo di destra che finge di essere di sinistra. Ecco, ora capiamo un po’ meno. Così come la musica ad alto volume ci pare un po’ meno grave della guerriglia urbana per una partita di calcio, fatti che Chiamparino nella sua intervista a Repubblica assimila.

http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/10/66204800.pdf

Settembre 28, 2007

Il mercato del sesso

Mentre si discute se riaprire le case chiuse (i bordelli) Torino, come il resto d’Italia, si sta trasformando in un casino all’aperto. Al di là delle note e ormai quasi superate battone da strada, Internet e l’immigrazione facile, hanno creato un possente mercato del sesso su appuntamento. Soltanto su un sito, visitato ieri dall’intera redazione di Però e adeguatamente commentato, ci sono più di 130 signorine che offrono i loro servigi in cambio di un “regalino” piuttosto consistente. Chiamparino pare essere d’accordo con la riapertura dei bordelli, anche se (probabilmente) se parlasse ad una platea di ferventi cattolici si dichiarerebbe contrario. Altri partono con le battaglie pro e contro. Ma, in fondo, non è tutto un po’ ipocrita? Come per le altre merci, secondo voi anche la domanda di sesso mercenario dipende dalla consistente offerta oppure è l’allupamento generale dei torinesi a richiamare in città prostitute di ogni colore e razza? E’ noto che, secondo gli esperti di marketing della Coca Cola, se in ogni bar del mondo si fa trovare una bottiglia della bevanda, è più facile che gli assetati la desiderino e la comprino. Ci piacerebbe anche sapere cosa ne pensi Grillo, di questo tema (le bagasce) chissà se ha una sua morale precisa pure su di esse? E le signore possono essere parlamentari della Repubblica? Ce lo dica, per favore, perché ci troviamo ad un bivio, in assenza di un suo preciso verbo sul punto.

visita www.perotorino.it

Settembre 25, 2007

Traffico da impazzire

Tra divieti, telecamere, ztl, rotonde di dubbia utilità e restringimenti di corsi a grande percorrenza, lavori e lavoretti, cantieri e cantieretti, a Torino si può ancora circolare in auto?  E quali sono  i punti critici per la viabilità in città? 

Se volete vedere un po’ di traffico in città, guardate qui: http://www.5t.torino.it/5t/it/webcam

Settembre 24, 2007

Il Comune cerca un difensore (civico)

Il difensore civico dovrebbe “difendere” i cittadini dagli abusi delle amministrazioni pubbliche. Peccato che siano proprio le amministrazioni a votarli (a maggioranza) e nominarli, quindi spesso sono tutti pappa e ciccia. Pardon, amiconi. Ora il Comune ne cerca uno nuovo. Guadagnerà il 40 per cento dello stipendio del sindaco (quindi circa 3.500 euro al mese, visto che Chiamparino ne prende 8mila), chissà che Palazzo civico non riesca a stupirci e trovare davvero una persona indipendente, non legata a filo doppio con il potere e di indiscussa autorevolezza. Ecco la notizia del bando: E’ indetto il bando per la nomina del nuovo Difensore Civico della Città di Torino. Disponibile il testo integrale del bando (formato pdf) e il modulo di presentazione delle candidature (formato pdf). Le proposte di candidatura devono pervenire entro le ore 16 del 16 ottobre 2007 all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Torino (Piazza Palazzo di Città 1, 10122 Torino – apertura dal lunedì al venerdì h. 9-16)

Settembre 24, 2007

Il mito delle tome digeribili

(da www.perotorino.it)

Mito significa favola, narrazione tratta da un tempo antico, oscuro e mancante di storia. I Tomi sono dei libri piuttosto spessi e alquanto indigesti, le Tome dei formaggi digeribilissimi e che ci permettiamo di consigliare ai nostri lettori non piemontesi. Bene, è su questo equivoco linguistico che si fonda la santa alleanza tra Torino e Milano, Mito e Tomi. Dove Milano continua a portarsi via tutto ciò che conta (buon ultimo il Sanpaolo di… Torino) e però si lamenta perché nella nostra città c’è un certo rinascimento, anche se – visto che era praticamente morta – bisognerebbe parlare di una sorta di resurrezione.

Chiaro che bisogna vedere da dove si partiva. Torino, fino a qualche anno fa era una città “chiusa per lavoro”. Nel senso che nessuno usciva, c’era ben poco da fare, il massimo complimento che si beccava era quello di città grigia. Ora è normale che, tornando ad essere un centro abitato che sfrutta almeno al 50% le sue potenzialità, tutto sembri magnifico. Ma provate a fare un giro a Milano, guardate i negozi, le boutique, i locali, la gente in giro, andate in edicola a comprare uno dei dieci quotidiani che hanno la loro redazione centrale in città, uno dei cento settimanali o mensili. Fatevi un giro sulla (vera) metropolitana meneghina, andate a vedere la partita in un (vero) stadio da calcio. Date una scorsa alle multinazionali che vi hanno sede, alle aziende che macinano miliardi di euro e producono centinaia di migliaia di posti di lavoro qualificato, alle decine di agenzie pubblicitarie, alle televisioni, alla sede Rai, eccetera. Poi diteci.

Nel frattempo, però, a Milano sono già invidiosetti perché tiriamo un po’ su la testa e si scordano d’averci appena fregato l’unica banca che ci restava. Oddìo, glie l’ha regalata Salza, ma questo è un altro discorso. Leggete il paradossale articolo (dove persino l’inutile Christillin esterna la sua imperdibile weltanshaung). E meno male che c’è anche il “nostro” Bruno Babando a dire la sua, con il suo libro “Torino provincia di Milano”:

http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/09/65775721.pdf

Settembre 22, 2007

Vi piace Torino??

Una domanda che noi torinesi facciamo sempre. Un po’ perché ci teniamo, un po’ perché non siamo tanto sicuri della nostra città. Decenni di denigrazione e di giusta critica hanno abbacchiato l’immagine di “Turin bel cuore”. E allora proviamo questo giochino di società: chiediamo a tutti cosa ne pensino di Torino. Sia chi abita ed è di Torino, sia chi l’ha vista da forestiero. Cosa c’è di bello e cosa c’è di brutto in questa nostra galera dalle strade larghe e rettilinee?

Settembre 20, 2007

Fiat abbandona l’indotto…

‘L’atteggiamento di Fiat sul Fondo per le aziende dell’indotto in crisi e’ inaccettabile’. E’ quanto sostiene Claudia Porchietto, presidente dell’Api Torino, a proposito dell’ipotesi di un disimpegno della Fiat dal Fondo per le aziende dell’indotto auto progettato dagli enti locali.
‘Scegliere di sfilarsi dall’iniziativa – osserva Porchietto – e’ un atto grave, che conferma ancora una volta la vera strategia di questa azienda, sempre pronta a chiamare in soccorso le istituzioni nei propri momenti difficili e poi a disimpegnarsi sui problemi del territorio’.
‘La scelta della Fiat – continua la Porchietto – risulta ancora piu’ grave considerando che il Fondo per l’automotive era stato inserito nell’accordo tra Fiat ed Enti locali del 2005, relativo all’acquisto da parte di Regione e Comune di un’area di Mirafiori. Ma e’ facile firmare gli accordi, utilizzare gli aiuti delle istituzioni e poi cambiare strada non rispettando i patti semplicemente perche’ alcuni fornitori di primo livello sono stati acquisiti direttamente’. Per il vertice dell’Api, invece, il problema rimane tutto. ‘Deve essere interesse del territorio supportare l’intera filiera dell’auto e la subfornitura. Per questo ci attendiamo da Chiamparino e Bresso, come pure da Cgil, Cisl e Uil, una risposta seria e immediata all’atteggiamento di una azienda che proprio da questo territorio ha sempre avuto molto’. (ANSA).

Settembre 20, 2007

Davide e Golia in tivù (locale)

Telebresso, cioè la televisione della Giunta regionale guidata dalla zarina Bresso, è partita. Mercedes e i suoi assessori spenderanno 980mila euro presi dalle casse regionali, per farci capire quanto siano bravi e buoni. E l’opposizione di centrodestra, sempre per farci capire quanto sia brava e buona, replica con le sue piccole trasmissioni, finanziate (60mila euro la spesa complessiva) attraverso l’autotassazione di tutti i gruppi regionali.
Una battaglia impari, ma che conferma l’attenzione del mondo politico per il mondo della comunicazione. E solleva ancora una volta la questione: l’informazione autogestita è vera informazione?
Si veda l’articolo apparso oggi sulle pagine nazionali de “Il Giornale”: http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/09/65522526.pdf