Mentre si discute se riaprire le case chiuse (i bordelli) Torino, come il resto d’Italia, si sta trasformando in un casino all’aperto. Al di là delle note e ormai quasi superate battone da strada, Internet e l’immigrazione facile, hanno creato un possente mercato del sesso su appuntamento. Soltanto su un sito, visitato ieri dall’intera redazione di Però e adeguatamente commentato, ci sono più di 130 signorine che offrono i loro servigi in cambio di un “regalino” piuttosto consistente. Chiamparino pare essere d’accordo con la riapertura dei bordelli, anche se (probabilmente) se parlasse ad una platea di ferventi cattolici si dichiarerebbe contrario. Altri partono con le battaglie pro e contro. Ma, in fondo, non è tutto un po’ ipocrita? Come per le altre merci, secondo voi anche la domanda di sesso mercenario dipende dalla consistente offerta oppure è l’allupamento generale dei torinesi a richiamare in città prostitute di ogni colore e razza? E’ noto che, secondo gli esperti di marketing della Coca Cola, se in ogni bar del mondo si fa trovare una bottiglia della bevanda, è più facile che gli assetati la desiderino e la comprino. Ci piacerebbe anche sapere cosa ne pensi Grillo, di questo tema (le bagasce) chissà se ha una sua morale precisa pure su di esse? E le signore possono essere parlamentari della Repubblica? Ce lo dica, per favore, perché ci troviamo ad un bivio, in assenza di un suo preciso verbo sul punto.
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18 Commenti
Settembre 28, 2007 alle 3:11 pm
che mettano in regola il mercato del sesso, si riaprano le case chiuse e paghino le tasse.
Settembre 28, 2007 alle 3:35 pm
In effetti, una recente sentenza della Cassazione ha decretato che i compensi delle prostitute non sono tassabili. La legge è legge…
Ottobre 1, 2007 alle 7:52 am
basta finti o pseudo moralismi. riaprire le case chiuse subito.
meno delinquenza, meno scempi per le strade, più igiene e sicurezza.
Ottobre 1, 2007 alle 8:40 am
Vi sembra normale che in questo paese ed in questa città chi governa vuole aprire le narcosale, fare drogare tranquillamente la gente con la scusa del recupero sociale o di un controllo medico, e se si parla di riaprire le case chiuse succede il finimondo? A me sembrano tutti matti. Più matto ancira chi li segue. E visto quanto pubblicato da recente sondaggio, di matti ce ne sono tanti a torino.
Ottobre 1, 2007 alle 9:07 am
In effetti, non so perché ma me lo immagino, ci sono strane cose considerate “di destra” e “di sinistra”. La droga è di sinistra, le mignotte di destra. Quindi le giunte rosse amano aprire le narcosale, quelle “bianconere” vorrebbero tanti bordelli. Normalmente nessuno fa nulla e nulla cambia. Per quel che ho visto io, ci sono anche persone di destra che fanno uso di stupefacenti e persone di sinistra che non disdegnano le belle figliole a pagamento. E viceversa, oppure tutto insieme nel caso dei viziosi cronici. Magari con un po’ di buon senso e meno ideologia, si potrebbero trovare soluzioni accettabili per i cittadini.
Ottobre 1, 2007 alle 11:19 am
e continuiamo ad appellarci, anzi a sperare nel buonsenso. intanto tutto va a rotoli, e nessuno, dico nessuno, sembra minimamente interessato a trovare delle soluzioni.personalmente sono stufo di vivere in un paese di questo tipo.
Ottobre 1, 2007 alle 3:36 pm
tra spacciatori per le strade, cannaroli nei parchi e giardini ed ora anche le narcosale, a me non pare proprio che si possa vivere tranquilli. vivevo a san salvario e mi sono trasferito per la disperazione. ora abito a santa rita, ed anche qui la tranquillità è diventata un miraggio. di trasferirmi di nuovo non ci penso nemmeno. speriamo solo in tempi migliori.
Ottobre 2, 2007 alle 1:05 pm
Qua si sono bevuti tutti il cervello. Perdonate la sintesi del mio messaggio.
Ottobre 2, 2007 alle 1:23 pm
Da donna, penso che la riapetura delle case chiuse sia l’unico strumento non per combattere – se è il mestiere più antico del mondo un motivo ci sarà – quanto per arginare un fenomeno tanto complesso. Mi fanno ridere delle mie colleghe che mi dicono: così invogli tuo marito al tradimento. senza lo spettro delle malattie chi li fermerà più gli uomini. mi viene a ridere (o da piangere). Rispondo: se proprio devo essere cornificata con una mignotta, allora è meglio che questa sia controllata ed in sicurezza. Ed al diavolo tutte le ipocrisie.
Ottobre 2, 2007 alle 1:31 pm
CASE CHIUSE, RIAPERTE SUBITO!
SONO GIA’ IN CODA PER L’ABBONAMENTO. MI COSTERA’ PIù DI QUELLO DELLA GTT, MA VOLETE METTERE LA SODDISFAZIONE?
Ottobre 2, 2007 alle 1:34 pm
Mitico incazzato nero
Ottobre 2, 2007 alle 6:15 pm
MA BASTA IPOCRISIA, DEMAGOGIA, VISIONI FUORI DAL TEMPO E DALLA REALTA’, BASTA CON I SOGNI DI UN MONDO CHE MAI POTRA’ ESSERE, NONOSTANTE OGNI IMMAGINABILE SFORZO DI VELTRONIANA IMPOSTAZIONE. BASTA. VOGLIAMO SOLUZIONI CORAGGIOSE, AUDACI E DI BUON SENSO. ECCO RIAPRIRE LE CASE CHIUSE LE TROVO DI BUON SENSO. PER UNA LUNGA SERIE DI MOTIVI CHE SPIEGHERO’ IN UN ALTRO MOMENTO. MAGARI QUANDO SARO’ MENZO INCAZZATO, ANCHE SE SEMPRE NERO.
Ottobre 19, 2007 alle 8:33 pm
è vero. lo dico da donna. sulla questione c’è solo tanta ipocrisia. spiegate perchè paesi che per altre vicende riteniamo all’avanguardia, hanno risolto il problema regolamentando e controllando la prostituzione? un motivo ci sarà.
Novembre 16, 2007 alle 5:34 pm
La prostituzione va legalizzata come lo era un tempo e gestita con organi appositi ma purteoppo i nostri governi non sono cosi intelligenti.
Gennaio 20, 2008 alle 12:16 pm
visto che non sono tassabili ai politici non interessa riaprire i bordelli anche perche’loro sanno bene dove andare e come fare.
Aprile 24, 2008 alle 10:44 pm
La penso come Incazzatonero. Però, al momento, mi astengo nel fare l’abbonamento. Insomma, si alle Case chiuse. Meno sfruttamento, meno puttantour, meno pice sotto casa, più igene. Per le gabelle, troveranno il modo di farle pagare come hanno fatto per la Tassa sulla salute e l’Ici ecc ecc ecc ecc………….
Giugno 26, 2008 alle 12:31 pm
ma facciamoci quattro troie…
Settembre 12, 2008 alle 4:55 pm
Forse mi sbaglierò, ma credo che il Vaticano influenzi molto le opinioni dei nostri “politici”