Le odierne preghiere, da parte della nomenklatura torinese, rivolte a Romano Prodi affinché finanzi parte del prolungamento del metrò, fanno tornare alla mente quanto a Roma considerino Torino periferia. Mentre noi ci riteniamo capitale di questo e di quello, gli (altri) italiani spesso ci considerano un corpo estraneo. Anche per questo, la capitale finanzia poco e male le nostre opere. Nelle altre grandi città la pioggia di denari è possente e costante, qui da noi si usa il contagocce. Prima la scusa era che, con quello che costava la Fiat allo Stato, che Torino almeno non rompesse le balle per altri finanziamenti. Ora, visto che le Olimpiadi hanno portato denaro in città, molti potenti della capitale dicono tra i denti: ne volete ancora? Pare di sì, ne vogliamo ancora, anche perché le tasse continuiamo a pagarle, come e più del resto degli italiani.
Ottobre 5, 2007...11:04 am
Torino è in Italia?
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39 Commenti
Ottobre 10, 2007 alle 7:07 am
Per troppo tempo Torino – e non la Fiat – sono stati “dimenticati” da Roma. I soldi arrivavano, ma si fermavano anelle palazzine di Mirafiori, di C.so Dante o del Lingotto. ALtre città, per anni hanno goduto di particolari attenzioni. Ora a Torino abbiamo dimostrato di saper lavorare bene in funzione degli eventi. Ci sono i 150 anni per l’unità d’italia. non dimentichiamocelo. Siamo stati prima capitale. Qualche soldino ancora per completare la trasformazione della città, non ci dispiacerebbe affatto.
Ottobre 10, 2007 alle 8:25 am
Scritto da redazione però
lunedì 01 ottobre 2007
Un milione di euro per ogni anno d’unità itliana. Per celebrare il centocinquantesimo dell’unificazione politico-amministrativa della Penisola, Rutelli “regala” (così “La Stampa”) 150 milioni d euro a Torino. Che ne aveva chiesti, modestamente, 420. Ma che ora si accontenta ed è ben felice di metterli in saccoccia, sporchi, maledettei e subito. Almeno è questa l’impressione, visto il gaudio e tripudio dell’organo ufficiale di Palazzo Civico. A noi interessa poco, visto che i benefici per i cittadini saranno pochi, ci auguriamo soltanto che questi 300 miliardi scarsi (di lire), e non è poco, vengano utilizzati per opere durature, utili e che migliorino la qualità della vita in città. Vedremo, visto che i miliardi (di euro) olimpici non ci pare siano stati spesi poi così bene.
Vedi l’articolo su “La Stampa”
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/10/66138563.pdf
Ottobre 10, 2007 alle 10:00 pm
Ma sta metropolitana la finiranno o meno? ci sono i soldi? dove arriverà? Ogni giorno c’è una notizia diversa sui giornali. Tutti smentiscono tutti.
Personalmente non ci capisco più niente.
Ottobre 10, 2007 alle 10:21 pm
è la tattica dell’annuncio utilizzata dal nostro maggiore quotidiano. Funziona così, arriva uno che dice: “secondo me ci danno i soldi” e loro scrivono: “ci sono i soldi”. Poi il giorno dopo chi sa, smentisce. E il maggiore quotidiano: “non ci sono i soldi”. Vedrai che quando il finanziamento sarà reale ce ne accorgeremo. Soltanto una cosa è certa, per beccare due euro abbiamo dovuto inventarci le olimpiadi.
Ottobre 12, 2007 alle 7:40 am
tutto questo perchè la gente di torino difficilmente ha alzato, alza, o alzerà la voce. a noi torinesi piace sempre essere dominati.
Ottobre 12, 2007 alle 10:31 am
Vero. Però, storicamente, abbiamo sempre avuto una classe politica (più o meno valida) che, una volta a Roma, non ha fatto gli interessi del territorio, ma ha fatto gli interessi del partito o del paese. Il che sarebbe giusto, se però gli altri facessero altrettanto e così non è. Da Donat Cattin, sino all’attuale Fassino (e pensiamo a tutti i ministri piemontesi, che se ne fottono del piemonte, attualmente in carica)
Ottobre 18, 2007 alle 3:41 pm
Oggi ho scoperto il vostro giornale. Molto bello. Complimenti.
Ho anche notato che siete già al quinto numero. Torino è in Italia. Per ora. Anche se da quanto documentato in alcuni vostro articoli non sembra.
Palazzi olimpici già decrepiti, soldi pubblici spesi maluccio, come fare ad essere soddisfatti? Ci manca solo la spazzatura per strada modello Napoli, poi veramente abbiamo superato il paradosso.
Ottobre 18, 2007 alle 4:02 pm
il problema non è tanto doce sia torino. il problema è:dove sta andando l’italia? dirlo sarebbe troppo volgare. quindi lascio libero sfogo all’immaginazione.
Ottobre 18, 2007 alle 7:05 pm
Dai, molte cose non vanno. Ma cerchiamo di essere positivi, altrimenti andiamo veramente tutti in tilt! Dai coraggio…
Ottobre 18, 2007 alle 7:59 pm
Giusto, Vanna. Però, visto quanto sono positivi altri ben più potenti e importanti giornali, noi ci permettiamo di far notare le (tante) cose che non vanno. Una voce dissonante, anche se scomoda, non può che giovare al dibattito. Ciò non toglie che anche noi amiamo torino e riconosciamo un netto miglioramento dai tempi di Novelli.
Ottobre 19, 2007 alle 12:07 pm
Novelli?! Non nominatelo!!! Lo ricordo per tre cose: campi nomadi, lotte operaie di facciata ed i mattoni del filadelfia. Dovrebbe mettere la testa sotto il cuscino e non farsi più vedere in giro. A torino ha fatto solo disastri. molti li paghiamo ancora oggi.
Ottobre 19, 2007 alle 8:11 pm
ma dove volete che sia torino…una volta era in italia, ora è in burundi. io vivo dalle parti di via madama cristina, zona san salvario.
quindi penso che possiate comprendere perchè mi sento “africana”….
Ottobre 19, 2007 alle 8:48 pm
qua siamo peggio che in burundi. il guaio è che andiamo sempre più in basso. tra qualche anno, se non ci si sveglia, saremo in uno stato pietoso. con sempre più guerre tra poveri e disperati. molti dei quali , purtroppo, semptre più italiani che hanno perso il lavoro o che non riescono a fronteggiare la crisi che ci è piombata addosso. Ma quella faccia di bronzo di Prodi ride. Per cosa, forse non lo sa nemmeno lui… Ma è possibile che non c’è un magistrato che abbia aperto un fascicolo sul mortadella e sulla sua gentile consorte (vera anima nera della coppia)? Ci sarebbero tanti lati oscuri su cui far luce. Ma per la stampa italiana Prodi è un santo. E si sa scheza coi fanti, ma non con i santi. Che vergogna, che pena. Povera Italia.
Ottobre 19, 2007 alle 9:17 pm
A proposito di Novelli, mi ha dedicato un articolo sul suo giornale (Nuova Società). Ovviamente ha parlato male di me e di “Però”. Dice che la nostra non è informazione, ma propaganda. E allora la sua cos’è? E quella del “La Stampa” cos’è? Forse, oltre il manganello, pure l’informazione è buona solo se di sinistra.
Ottobre 19, 2007 alle 10:26 pm
Da Novelli non accetto lezioni! Poi basta con sta prosopopea che consente a sti personaggi di pontificare su tutto e tutti.
“Nuova società” è un giornale? Apprendo solo ora dell’esistenza. Di certo, pur senza averlo mai letto, questa sera dormirò sonni tranquilli…
Ottobre 22, 2007 alle 10:32 am
“Torino mi sembra la città più graziosa d’Italia e, per quel che credo, d’Europa per l’allineamento delle strade, la regolarità delle costruzioni e la bellezza delle piazze”
Questo era quello che diceva Charles de Brosses nel 1740.
“Torino è una città in cui è diventato impossibile vivere”.
Questo è quelloi che direbbe oggi un comune cittadino.
A voi le considerazioni sull’evoluzione della nostra (pur bella) città.
Ottobre 22, 2007 alle 11:38 am
Be’ non esageriamo. Viverci è ancora possibile, anche se forse Chiamparino, che ha stravinto le elezioni, non ne ha fatto “un luogo migliore dove crescere i nostri figli”.
Ottobre 22, 2007 alle 11:40 am
Be’ non esageriamo. Viverci è ancora possibile, anche se forse Chiamparino, che ha stravinto le elezioni, non ne ha fatto “un luogo migliore dove crescere i nostri figli”.
Ottobre 22, 2007 alle 2:23 pm
di certo ci sono città dove è molto meglio far crescere i propri figli
Ottobre 22, 2007 alle 10:08 pm
In effetti… qualcuno ha notizie del figlio di Chiamparino???
Ottobre 23, 2007 alle 10:52 am
il figlio di chiamparino? quello che il padre ha messo sui manifesti elettorali nel 2001, che poi ha mandato in spagna per l’erasmus (pur di evitare il cumularsi di strane voci)? Ma bisogna sentirne la mancanza?
Ottobre 23, 2007 alle 11:20 am
Nessuna mancanza. Sarebbe interessante sapere che fine ha fatto, ci si potrebbe fare un bell’articoletto…
Ottobre 24, 2007 alle 11:42 am
padre e figlio…che bella coppia!!!!
Novembre 14, 2007 alle 11:21 am
Ai torinesi non solo piace essere dominati, ma anche sottomessi, comandati, stuprati, violentati, matrattati, insultati… insomma, la saga del sadomaso!
Ma soprattutto ai torinesi piace stare zitti e non brontolare più di tanto, perché altrimenti fa male alla salute, neh??? SVEGLIATEVI TORINESI INCAPACI
Aprile 24, 2008 alle 11:08 pm
Si, sveglia torinesi. Fuori le palle. Quando qualche quartire si trova in difficcoltà, dovremmo essere a migliaia e non solo un centinaio di disperati a protestare. Non spegnamo la Tv e andiamo a dormire. Scendiamo con civiltà ma tanta fermezza in strada a riprenderci un pò di sicurezza. E che cazzo…non ci lasciamo pisciare in testa dalla schiuma della società..e che cazzo !!!!!!!!!!
Maggio 24, 2008 alle 2:56 am
Restituite prima tutto quello che avete rubato a Napoli e al Regno delle Due Sicilie dopo l’unificazione e poi potrete avanzare richieste! Avete massacrato un popolo che ha lottato con voi abbagliato dagli ideali di libertà e unificazione. Torino, se ha conosciuto un pò di benessere, lo deve al depredaggio barbaro e disumano perpetrato nei nostri confronti. E ora dite che a Roma non vi cagano? Noi stiamo morendo come si moriva nel Medioevo. Il potere ora non vi tutela più? Benvenuti nel nostro mondo.
PS: Savoia assassini
Maggio 25, 2008 alle 7:17 pm
Caro Vincenzo, è passato qualche annetto nel frattempo. O no? No, hai ragione: infatti io sono molto incazzato perché i romani (latini) ci colonizzarono 2mila anni fa, depredando le nostre case e stuprando le nostre donne. Così come ce l’ho con i francesi, gli austriaci e i tedeschi. Il granducato di Toscana? Boh, non ricordo, ma qualche stronzata devono averla fatta pure loro… Voi state morendo? Accettate le discariche, rimboccatevi le maniche, lottate contro la Camorra e non pensate più ai Savoia o ai Borboni. Perché, con questa mentalità, diventate solo Barboni. Sai a noi quanto ce ne frega di Vittorio Emanuele!!!
Maggio 25, 2008 alle 7:22 pm
Dimenticavo, Vincé. Io sono di origine napoletana. Svegliati, che il tempo passa.
Giugno 1, 2008 alle 1:58 am
La mia era una forte provocazione, non un senso nostalgico del peggior anacronismo. Trovo disgustoso dar vita a discussioni basate sul principio “alle altre città danno soldi e a noi no”. Viviamo in uno Stato-Nazione, qualsiasi tipo di azione politica dovrebbe guardare l’interesse nazionale legato alla realtà territoriale specifica. Chi deve svegliarsi, secondo me, sei proprio tu… E’ una ruota di potere, oggi a me domani a te. La si ferma con analisi non aprioristiche, non condizionate da pregiudizi o stereotipi. Magari c’è un altro blog dove si discute e magari puoi trovare frasi del tipo “a Torino c’è ricchezza perchè c’è la Fiat” o cose simili. Ma quanto è distante questa affermazione dalla realtà? Leggendo i vari post io direi tanto! Ah… sei di origine napoletana? Devi nascere e vivere nella nostra terra e poi dire: alzatevi e combattete contro la camorra! Non sai neanche quello che dici.
Giugno 3, 2008 alle 8:01 am
Ok, mi hai convinto. Che ti devo dire? Restiamo senza metropolitana, allora.
Giugno 3, 2008 alle 8:08 am
Io – da parte mia – trovo disgustoso che diano un sacco di soldi a Napoli per raccogliere la spazzatura e i napoletani facciano di tutto per non raccoglierla. Quando comincerete a dare meno lezioncine di vita in giro e vi rimboccherete le maniche, tranquillo che le cose andranno meglio. Certo, tu sarai convinto che la camorra sia un’invenzione dei Savoia, ma io ti ricordo che questo post non è un pianto greco per qualcosa che non ci danno, ma per qualcosa che ci tolgono. Ogni torinese, in media, paga 5.100 euro l’anno di tasse a Roma e ne riceve 1.027 indietro spesi sul territorio. Tutto qua, se poi vuoi pensare ai Borboni, io penso a Giulio Cesare, sai che mi frega.
Giugno 3, 2008 alle 1:45 pm
E il fatto che noi paghiamo la tassa sulla spazzatura e poi ce la troviamo per strada? Quello non è disgustoso? E non venirmi a dire che non la paga nessuno, la pagano TUTTI la tassa sulla spazzatura. Noi facciamo di tutto per non raccoglierla? Va bene… continua a leggere il tuo bel quotidiano e a guardare il tuo bel TG di fiducia! Se sono intervenuto in questa sede è proprio per saltare questi intermediari servi del potere costituito. Proprio per fare “politica” noi, iniziando a discutere dei veri problemi che affliggono le città e non di quelli tele-presentati. Io credo che i disagi da voi torinesi presentati in questa sede siano reali, veri e vissuti da chi su quel territorio ci nasce e ci vive. Ma ripeto: non si risolverà mai nulla se non si coglie il problema alla base, alla sua vera essenza.
Giugno 8, 2008 alle 12:57 pm
Ho girato un pò tutta l’Italia (di cui nel bene e nel male sono orgoglioso) ma, il disordine maggiore a livello urbano e civile, l’ho riscontrato al sud e soprattutto in Campania. Poi, sicuramente l’informazione è spesso poco veritiera ma, c’è da dire che le cose più strampalate le si vedono spesso in certe città. Sono troppe le testimonianze per mettere la testa sotto la terra. Anch’io, mi aggiungo alla lista di chi se ne frega dei Savoia, nonostante non ci sputi sopra, visto che hanno lasciato ricchezze inestimabili per Torino il Piemonte e tutta l’Italia. Se le hanno fatte alle spalle di qualche altro popolo, mi spiace molto per chi ne subì la violenza ma, a questo punto, dovremmo cancellare città come Roma, Parigi e la stessa Napoli….Ah, sono un cagliaritano da 30 anni nella bella Torino….Su le maniche. Vi vogliamo rivedere risplendere….
Giugno 10, 2008 alle 10:50 am
I Savoia hanno lasciato ricchezze “inestimabili” per Torino e tutta Italia? Ma perché scrivete cose quando non le sapete? Ah, forse lo so io perché… perché siamo stati “evangelizzati”. Siamo stati culturalmente evangelizzati e ideologicamente abbagliati da figure storiche che meriterebbero la ghigliottina. Allora, seguendo il vostro discorso (perotorino – Luca), ora se gli indiani d’America vorrebbero migliorare le proprie condizioni dovrebbero semplicemente rimboccarsi le maniche (vi ricordo che ancora oggi dopo 150 anni gli indiani vivono nelle riserve, vivono in ghetti). Siete miopi, siete estremamente miopi. Ecco il mio parere…
Giugno 10, 2008 alle 1:33 pm
Mi rendo conto che per un indiano l’italiano sia un optional… ripassare i congiuntivi, please.
Giugno 10, 2008 alle 2:28 pm
Invece di delegittimare la fonte del messaggio perché non rispondi all’argomento? O forse è un pò troppo per le tue capacità cognitive? Certo mi rendo conto che chiederti di avere una visione olistica del discorso tenendo conto di fattori culturali-storici-sociali del fenomeno sia di non poco conto… ma pensavo che guidato dall’interesse dell’argomento avresti potuto, magari, buttar giù qualche buona idea. Continua con le chiacchiere da bar. Me par o ball rè pezzient
Giugno 13, 2008 alle 9:57 pm
“Torino, se ha conosciuto un pò di benessere, lo deve al depredaggio barbaro e disumano perpetrato nei nostri confronti. E ora dite che a Roma non vi cagano? Noi stiamo morendo come si moriva nel Medioevo. Il potere ora non vi tutela più? Benvenuti nel nostro mondo.
PS: Savoia assassini”
Certo che chi scrive queste cose, non può pretendere di essere sempre trattato coi guanti…
Giugno 14, 2008 alle 2:22 pm
Ho solo scritto la verità. E poi non ho mai offeso la gente di Torino, anzi. Trovo entusiasmante il fatto che esista un blog dove i cittadini torinesi possano riprendere quello spazio critico che oramai ci viene tolto giorno dopo giorno. Io contesto la modalità, non la motivazione. Finchè il dialogo si svolgerà in modo acritico, tipo dicendo “alle altre città danno soldi e a noi no” non risolverete mai nulla. Perchè il problema è strutturale non settoriale. Esisterà sempre un altro blog dove si dirà “a Torino c’è la Fiat e investono e da noi no”. Allora dove sta la verità? In questo blog o nell’altro? La verità sta nell’accentramento iniquo del potere che separa anni luce i politici dal territorio. Creiamo un fronte comune, una rete capillare di gruppi che riescano col proprio “vivere in loco” a riprendersi lo spazio sociale che ci appartiene. Da Torino a Napoli a Palermo a Parma… perchè il vero nemico è il capitale in ogni sua forma, economica, sociale, culturale che sia. Il problema è che, solo per fare un solo esempio tra i tanti, il nobile lavoro del contadino è stato reso impossibile perchè non conviene, non ci si riesce. Io voglio mangiare i pomodori della mia terra e non quelli importati dal Cile! Voglio nutrirmi delle ricchezze della mia nazione e non voglio trovarmi in un centro commerciale del caxxo dove nell’anonimia della merce si rispecchia ormai l’anomia della gente e della folla. Voglio il piccolo bottegaio del paese, fanculo la Coop! Voglio il pane casareccio sfornato dalla mia vicina e non voglio che mi si venga a dire che è stato dimostrato che è cancerogeno. Io non ci credo, questo qui è colonialismo. Ma non serve invadere, non occorrono eserciti. Si colonizza con le merci, con la produzione. Sai dove stanno investendo i “grandi” imprenditori, quelli lodati da giornali tipo Il Sole 24ore? In Romania, in Bulgaria! Questo è il capitale, questa è la globalizzazione. Il capitale ha bisogno di riprodursi e davanti al mercato… noi siamo numeri, non persone. E dalle mie parti ragazzi ventenni muoiono di tumori e leucemie!
Giugno 17, 2008 alle 11:38 am
Guarda, si potrebbe anche essere d’accordo su certi temi. La questione, molto semplice, è che questo post poneva una domanda facile facile cui rispondere o sulla quale argomentare. Anche perché, se si comincia a parlare di massimi sistemi e di ideologie, non si viene mai a capo di nulla. E se si pongono questioni semplici, si viene accusati di superficialità (come hai fatto tu con noi). Insomma, che ti devo dire? Noi abbiamo sempre osteggiato le politiche industriali e sociali della Fiat matrigna. Dei borboni, come dicevo, non ce ne può fregar di meno, così come dei savoia.